Brand ambassador o Influencer: quale scegliere

8 maggio 2018
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Tempo addietro, la pubblicità contestuale si è rivelata molto più efficiente di quella stampata, che si trattasse di cartelloni, articoli nelle riviste o volantini. Il mondo cambia, e i metodi pubblicitari con esso. Le persone spendono sempre più tempo sui social media e sono abituate a non notare nemmeno la pubblicità all’interno dei loro news feed. Come fare a raggiungerle?

È semplice: trovate una persona famosa che abbia migliaia (o addirittura milioni) di lettori, e piazzate una pubblicità sulla sua pagina.

Le persone si fidano del feedback trovato in internet o di quello di amici e conoscenti rispettivamente nel 70% e 90% dei casi. Decidere di piazzare pubblicità all’interno dello spazio di un blogger garantisce il raggiungimento del target di utenza in quanto la maggior parte degli influencer hanno già dei follower sui social network, i quali condividono gli stessi interessi e si fidano delle loro raccomandazioni.

Le compagnie più grandi ingaggiano le grandi star a questo fine. Ad esempio, Huawei ha nominato le star di Hollywood Scarlett Johansson e Henry Cavill come loro brand ambassador.

Di conseguenza, il bran è diventato più noto, e ciò ha influenzato le vendite positivamente. Tuttavia, ingaggiare un brand ambassador può essere molto costoso: una sola pubblicazione con una celebrità può costare dai $700 a $20 000. Cosa fare se una compagnia non può permettersi tale budget?

Si può continuare con la pubblicità tradizionale, ma è possibile anche analizzare il proprio pubblico e trovare influencer – persone che non hanno molti follower (fino a 10 000) ma hanno molta influenza e autorità presso i loro lettori.

Un post pubblicato da un influencer può risultare non solo più economico ma anche più efficiente di uno pubblicato da una celebrità. Se vendi mazze da golf, i tuoi potenziali clienti arriveranno più facilmente vedendo un post pubblicitario sul profilo di una golfer della zona, mentre sulla pagina di una modella non solo sembrerà irrilevante ma non raggiungerà nemmeno i potenziali interessati (senza considerare il costo):

Come scegliere un influencer?

Analizza il profilo dell’influencer con tool come Mojo. Quando hai scelto, fai attenzione non solo al numero di follower, ma anche all’attività sulla pagina del blogger. Se i post hanno approssimativamente dal 2% al 7% di like e commenti confrontati all’intera udienza del blogger, puoi prenderlo/a seriamente in considerazione per promuovere i tuoi affari.

L’esperienza dlela leader di Markerly, Sarah Ware, mostra chiaramente i vantaggi di ingaggiare un grosso numero di influencer piuttosto che fare pubblicità sulle pagine delle celebrità. La compagnia ha piazzato la pubblicità del tè phyto sulle pagine delle sorelle Kardashians e Jenner, e poi su quelle di circa 40 influencer. L’esperimento ha dimostrato che i post di influencer con un seguito minore sono molto più efficienti della pubblicità su pagine di celebrità.

Cerca post che usino i tuoi hashtag e troverai un’influencer con un sufficiente numero di follower. Guarda attraverso i tuoi follower: ci potrebbero essere diversi influencer fra di loro. E non dimenticare di fare attenzione alle persone che seguono: meno persone un’utente segue, più facilmente il suo pubblico sarà ridotto.

Infine, l’avviso più ovvio: usa Google. Fai una ricercar basata sulla tua nicchia e città, come ad esempio “Golfisti, Milano”.

In breve

Per alcuni ingaggiare un brand ambassador o una celebrità è una questione di prestigio o principio. Ma i numeri non mentono e dimostrano che più e più brand scelgono influencer che abbiano già un loro seguito fedele che presta attenzione alle loro raccomandazioni e si fidano di loro. In tutti i casi, puoi sempre scegliere, pertanto valuta pro e contro adeguatamente prima di lanciare la prossima campagna pubblicitaria.

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