Account bloccato su Instagram: 5 motivi per cui accade e come prevenirlo

13 maggio 2020

Gli utenti di Instagram parlano spesso di quanto siano imprevedibili ed esigenti gli algoritmi della piattaforma. Questi preoccupano in particolar modo chi gestisce blog professionalmente, promuove aziende e monetizza i propri sforzi. Uno degli incubi di tali utenti è essere bannati per sempre, ovvero perdere gli anni spesi a raccogliere pazientemente utenti sull’account. Sfortunatamente, può capitare.

Vi racconteremo quali sono le ragioni che possono portare a un blocco su instagram, le sanzioni che il social media impone ai trasgressori, e come non diventare uno di loro.

Cause del blocco account: dagli hashtag ai diritti sulle proprietà intellettuali


Causa #1. Incremento del numero di follower e commenti con l’aiuto di bot, like o follow di massa

Instagram sta diventando sempre più restrittivo nei confronti di servizi di bot e tentativi subdoli di attirare l’attenzione su un certo account. In rete, vi troverete molto frequentemente di fronte a differenti tabelle con apparenti limiti da seguire per evitare sanzioni. Tuttavia, vi raccomandiamo di tentare questi giochi col social network. Instagram non divulga alcuna informazione sui limiti, e qualsiasi servizio di bot è strettamente proibito. Non tentare la fortuna affidandoti su informazioni non confermate – attrai nuovi follower e supperta le attività del tuo account solo con l’aiuto di metodi legittimi.


Causa #2. Violazione dei diritti sulle proprietà intellettuali

Instagram ha cura dei diritti d’autore sui contenuti e promuove le persone ad essere creative e non utilizzare i lavori altrui. Questo è il motivo per il quale violare le proprietà intellettuali è una delle ragioni più comuni per blocchi e sanzioni sui social network.

Non è solo l’uso di foto e video di altre persone che ricade sotto questa categoria, ma anche la pubblicazione di loghi di altre compagnie. Instagram non tenterà di indovinare perché hai pubblicato un logo, a prescindere che sia parte di una collaborazione, della recensione di un prodotto, o di saldi o promozioni. A lanciare una segnalazione può essere anche un concorrente o un follower offeso, non necessariamente il brand stesso.

Repost frequenti possono anch’essi essere visti come la violazione dei diritti di proprietà intelletuale da parte del social network – l’algoritmo vede post identici in account differenti e non lo approva.

Gli utenti dei social network pensano spesso che non saranno notati in mezzo a vasto numero di altre foto e video. Invece, gli algoritmi e il sistema di monitoraggio delle violazioni di Instagram funzionano molto bene e senza sosta, pertanto è meglio non rischiare.


Causa #3. Contenuti proibiti

La ragione più ovvia per un blocco sono post illegali e con contenuti proibiti secondo il regolamento di Instagram. Per esempio, immagini di bambini nudi, vendita di armi, pornografia, istigazione al suicidio e all’autolesionismo (foto di tagli, teste e volti coperti di sangue, ecc.). La Lista completa di ciò che è proibito è disponibile sulle linee guida della comunità.


Causa #4. Pubblicazione troppo frequente

Instagram può punirti per aver “spammato nel feed”. Non ci sono criteri stretti che dicano quanti post si possono fare in un’ora, un giorno o in un minuto prima di venir bloccati. I casi degli utenti mostrano differenti scenari: c’è chi è stato bannato per 5 post al giorno, mentre altri riescono a pubblicare 5 foto al minuto. Vi raccomandiamo di affidarvi al buon senso e non lasciarvi prendere la mano. Anche se non vieni sanzionato dal social network, i tuoi follower difficilmente apprezzeranno la quantità di contenuti, e gli algoritmi vi puniranno comunque.


Causa #5. Abuso di hashtag

Instagram stimola la società ad utilizzare hashtag rari e quelli più adeguati a un particolare post per escludere contenuti irrilevanti e rendere il processo di ricerca più facile. Puoi ricevere una punizione se utilizzi hashtag troppo popolari, come ad esempio #love, #newyork, #beauty. C’è inoltre una lista di hashtag proibiti e tra alcuni di loro alcuni appaiono innoqui, come ad esempio #puppydogmonday.

 


Altrettanto probabile è esser bloccati se si includono troppi hashtag in un post, anche se sono tutti rilevanti. Una conseguenza comune di tale violazione è l’impossibilità per il pubblico di trovare il tuo account tramite ricerca per hashtag e i post sono mostrati solo ai tuoi follower.

I tipi di blocchi su Instagram

Instagram non notifica gli utenti su un possibile blocco, e alcune violazioni possono essere aggiunte alla “lista nera” – non saprai nemmeno di essere sotto osservazione e in prossimità di un ban. La gravità di un ban dipende da un vasto numero di fattori – anche per questi non riceverai notifiche. Questo è il motivo per cui i casi di blocco sono tutti molto singolari.

Come sempre, il modo migliore per evitarli è non violare nulla, e vi racconteremo i tipi di punizioni che Instagram ha preparato per chi trasgredisce.

Blocco tipo #1. Shadow ban


Sotto l’effetto di uno shadow ban, molti utenti credono cose diverse: alcuni pensano che Instagram ha smesso di mostrare i loro post nel feed dei follower, altri che il social network riduce la portata artificialmente. Tradizionalmente, il termine “shadow ban” è usato per descrivere una sanzione utilizzata per l’abuso di hashtag – i nuovi utenti non potranno trovarti con loro, rimarrai “nell’ombra”.

Cosa fare: smetti di violare le raccomandazioni sugli hashtag e attendi che il network ti riabiliti. Leggi informazioni più dettagliate e la guida all’azione sul nostro articolo dedicato allo Shadowban di Instagram.

Blocco tipo #2. Restrizione azioni


Se utilizzi bot e servizi che compiono azioni di massa in automatico, il social network potrebbe limitare le funzionalità a tua disposizione. Normalmente, gli utenti non possono lasciare like o pubblicare commenti, fare nuovi post o commenti, e inviare messaggi privati.

Cosa fare: riduci le tue attività e attendi 1-2 giorni. Se vedi una notifica sulla limitazione delle azioni, non tentare di completarle.

Blocco tipo #3. Rimozione post o didascalia


Se l’algoritmo di un social network determina che il post violi i regolamenti (le lamentele di qualcuno potrebbero favorire), l’intero post, testo o primo commento potrebbe essere rimosso.

Cosa fare: non tentare di caricare nuovamente il contenuto, potresti incorrere in un blocco ancora più serio. Scopri di più sul nostro articolo sui post rimossi.

Blocco tipo #4. Ban “permanente”


Questo tipo di blocco è utilizzato per violazione grave delle regole di Instagram o multiple violazioni minori. Quando entri nel tuo account vedrai una notifica di blocco e un bottone “Scopri di più”.

Cosa fare: puoi appellarti alla decisione del social network e tentare di recuperare l’account. A tale scopo, utilizza l’app mobile di Instagram. Premi il bottone “Problemi ad effettuare il login” o “Necessito ulteriore aiuto”. Inoltre, dovrai fornire informazioni su di te o sulla tua azienda, dopodiché, riceverai istruzioni alla tua email. Normalmente, all’utente è richiesto di scattare una foto a un pezzo di carta con un certo codice scritto sul medesimo. Ottempera alle richieste del social network e attendi.

Cosa fare per evitare di essere bloccati e rimanere al sicuro

  1. Prima di tutto, è necessario studiare il regolamento ufficiale di Instagram e le raccomandazioni. Imparale e seguile. Leggi la lista di contenuti proibiti e non pubblicare nulla del genere.
  2. Attenzione al copyright – non utilizzare foto, video e testi di altre persone. Rimuovi i loghi dei brand.
  3. Non abusare gli hastag: aggiungine non oltre 10 e solo i più rilevanti e non eccessivamente popolari.
  4. Non usare servizi di bot per incrementare artificialmente il numero di follower e like, non fare follow e like di massa, neanche manualmente.
  5. Allega il tuo attuale indirizzo email e lo smartphone a cui hai accesso. Ti saranno utili in caso di blocco – riceverai un codice di recupero sul telefono e dovrai comunicarlo al team di supporto via email.
  6. Pubblica immagini della tua faccia. Renderà il processo di recupero più facile. Se non hai possibilità di farlo, o il tuo account non presuppone contenuti personali, mettila sulla tua pagina Facebook che contiene informazioni personali.

FAQ sui blocchi di Instagram

Posso usare servizi che forniscono follow e like di massa che promettono sicurezza e adesione ai limiti?

No, Instagram proibisce l’uso di qualsiasi software come questo. Non ci sono particolari limitazioni a cui aderire per evitare sanzioni. Non rischiare il tuo account.

Se ho un accordo con un brand, posso pubblicare le sue foto/loghi e non preoccuparmi di violare proprietà intelletuali?

Qualsiasi persona può segnalarti per l’utilizzo di propietà intellettuali senza permesso. Può essere, per esempio, un tuo concorrente o un follower offeso. L’algoritmo di Instagram rileverà che l’immagine appartiene a qualcun altro e ti punirà, anche se sei partner d’affari dell’autore.

Quanti post al giorno è sicuro pubblicare per non essere uno “spammer”?

Non ci sono numeri ufficiali che possano tenerti al sicuro. Ti raccomandiamo di concentrarti sulla qualità dei contenuti, non sulla quantità. Utilizza le Storie se vuoi condividere contenuti più di frequente.

Non posso lasciare like o commenti, cosa dovrei fare?

Ti trovi di fronte a un tipo di blocco temporaneo su Instagram – la restrizione di un’azione. L’unica cosa da fare è attendere e non fare nulla. Di regola, la restrizione viene rimossa in un paio di giorni.

Puoi ottenere uno shadow ban per aver utilizzato degli hashtag, quindi gli hashtag sono pericolosi, giusto?

Un hashtag è un modo per attirare l’attenzione di nuovo pubblico sui tuoi post. Puoi e dovresti usarli, ma tieni tutte le peculiarità in considerazione. Non raccomandiamo l’utilizzo di hashtag estremamente popolari (oltre un milione di menzioni) e gli hashtag che sono irrilevanti per il post. Inoltre, non raccomandiamo di abusare hashtag di alcun tipo – da 5 a 10 sono sufficienti.

Posso proteggermi dal ricevere un blocco?

Se pubblichi regolarmente contenuti o gestisci affari su Instragram, c’è rischio di essere sanzionati dal social network. È possibile ridurre il rischio seguendo le Linee guida della Comunità, assicurandosi di rispettare i diritti sulle proprietà intellettuali, non utilizzare bot e servizi per like e follow di massa, non abusare hashtag e non spammare nel feed.

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